Parigi
Nelle fondamenta della cattedrale di Notre-Dame è inserito un altare isiaco, e non è escluso che la chiesa sia stata eretta, almeno in parte, sopra un santuario dì Iside.
Alcuni autori hanno tentato di attribuire origini egizie al nome di Parigi e alla tribù dei Parisi che abitavano nella zona, ipotizzando che “Per-Isi” fosse una traduzione del termine egizio indicarne “Tempio di Iside”. L’egittologo Napoleone Bonaparte credeva in questa etimologia del nome di Parigi (in francese Paris) e per un certo periodo nello stemma della città fu inserito un simbolismo isiaco. Ancora nel sedicesimo secolo, una donna venne punita per aver fatto oggetto di venerazione una statua di Iside conservala in Notre-Dame. Purtroppo, quando questa coraggiosa adoratrice, una sacerdotessa della dea, rivelò al prete che il vero centro spirituale della chiesa corrispondeva alla statua di Iside, questi ordinò che l’immagine venisse distrutta. Non si hanno notizie del destino toccato all’adoratrice.
Petra
Almeno in un’iscrizione si trova l’accenno a un sacerdote operante a Petra, la città scavata nella roccia, alla quale si accede attraverso uno stretto corridoio tra pareti rocciose: il cosiddetto Siq. purtroppo si ignora a quale tempio fosse eventualmente assegnato.
Petra è nascosta in pieno deserto e, per un certo periodo, fu la capitale dei Nabatei.