Sedute Spiritiche, due categorie

Per contattare gli spiriti i modi sono molti, ma solamente uno è affidabile, se fatto con coscienza e non per gioco e curiosità.

Mai, e dico mai forzare uno spirito la venuta di un anima o di disturbare il loro riposo,poiché chi lascia questa vita piena di tribolazioni vive in un’altra dimensione, e sta a loro decidere se come e quanto mettersi in contatto con noi.

I fenomeni spiritici si dividono in due categorie:

i fenomeni che si manifestano nel corpo del Medium o al suo contatto;
i fenomeni che si realizzano al di fuori del Medium e senza contatti con la sua persona.

La sedute spiritiche alla fine degli anni Settanta – parte II

Queste nuove convinzioni, cioè che l’anima fosse parte di un tutt’uno, a detta dei prapsicologi, fece ridurre gli studi sull’anima e sulla sua sopravvivenza al morire del corpo. Cominiciarono a pensare che l’anima fosse qualcosa di impersonale facente parte del continuum cosmico.

Poi alcuni ricercatori iniziarono a dire che l’anima aveva particolarità e individualità, alcuni, seguendo la tradizione cristiana la consideravano un’entità puramente spirituale, separabile dal corpo e che conservava in sè l’essenza dell’individuo.

L’anima sopravviveva al decesso del corpo e seguendo questa convinzione cercarono di mostrare che ciò era vero andando alla ricerca delle anime delle persone vissute e morte prima di loro. In particolare fu dedicata molta attenzione ai medium che, attraverso le sedute spiritiche, si sosteneva parlassero con i defunti e ottenessero da loro molte risposte.

Lo spiritismo nel 1800 tra religione e scienza

Durante quel secolo di grandi cambiamenti lo Spiritismo divenne un punto di ingresso, un qualcosa che poteva conciliare qualsiasi paradosso e andar bene a tutti nel senso che la religione avrebbe potuto dimostrare che c’era una vita dopo la morte e posto fine alle inquietudini che derivavano dalle scienze che parevano defraudare l’uomo della sua spiritualità.

Lo spiritismo interessava tutte le classi sociali ed era di conforto. Era un sistema per soddisfare le esigenze dell’era vittoriana in cui le persone, che avevano perso i loro cari, avevano solo bisogno di una speranza.

Sapere che il defunto stava bene e sentirlo comunicare attraverso un medium poteva far stare meglio i vivi. Inoltre, chi si avvicinava alla morte, aveva lui stesso delle speranze.

Luis Antonio Gasparetto, pittore che non sa dipingere: spiriti guida

Gasparetto, psicoterapeuta brasiliano, non solo non sapeva dipingere, ma nemmeno dare una sola pennellata ad una tela! Eppure deve la sua fama ai numerosi quadri da lui dipinti con un’incredibile varietà di stili. Il merito di questo suo “strano” talento? Gli spiriti.

Anime di pittori che hanno scelto lui come veicolo per proseguire con la realizzazione delle loro opere. Luis Antonio nasce a San Paolo nel 1949 e scopre di essere channeler all’età di sette anni. Durante una seduta della madre, una medium, cominciò a dipingere automaticamente, come se la sua mano fosse guidata.

Passarono sei anni prima che riprendesse l’attività di dipingere e da quel momento ha prodotto opere nello stile di Goya, Van Gogh, Picasso e non solo. Anni dopo, nel 1978, venne ripreso in diretta durante una trasmissione mentre dipingeva ventun quadri, alcuni simultaneamente.

Le sorelle Fox, Leah con Maggie e Kate: lo spiritismo si diffonde

Il libretto che E.E. Lewis scrisse sui fenomeni che avvenivano in casa Fox, dove le due sorelle Maggi e Kate, parlavano con lo spirito del venditore, arrivò nelle mani di un’altra delle sorelle, Leah, maggiore delle altre due. La donna, ormai trentacinquenne, viveva con la figlia a Rochester.

Il marito, il signor Fish, se l’era svignata lasciandola da sola a crescere la figlia, ma la donna era ingegnosa e si era adattata a lavorare dando lezioni di musica e riuscendo a conquistare una certa indipenza per sé e la figlia in un periodo in cui non era facile per una donna riuscire a cavarsela da sola. Era poi contrario al costume dell’epoca.

Comunque, venuta in possesso del libretto, Leah lo lesse e partì subito alla volta della casa di famiglia dove volle parlare, lontano da orecchie indiscrete, anche dei genitori, alle due sorelle minori. Così iniziò a portarle nei salotti della gente bene, dei ricchi, a fare sedute spiritiche e quant’altro.

Lo spirito di un guerriero in visita ad una casalinga

 Nel 1977 la casalinga Judy Zebra Knight ricevette la visita dello spirito del guerriero Ramtha, vissuto 35.000 anni prima di lei. Ramtha veniva dal continente perduto di Lemuria e le sue gesta leggendarie erano tramandate dagli indù che lo ritenevano la reincarnazione del dio Visnù.

Ramtha era l’Illuminato, e aveva preso parte alla battaglia che aveva portato i lemuri alla conquista di Atlantide, mentre Judy diceva d’essere la reincarnazione della sorella morta annegata.

La Knight continuò a ricevere le visite dello spirito guerriero per ben otto prima di parlarne e lo fece solamente dopo che Shirley McLaine ebbe a raccontare le sue esperienze.

Daniel Douglas Home, il famoso medium dello spiritismo

Daniel Douglas Home nacque as Edimburgo, in Scozia, nel 1833, ma da bambino fu mandato nel Connecticut, a vivere con alcuni zii. Sin da bambino pare avesse avuto diverse esperienze paranormali, ma la più straodinaria la ebbe e 17 anni.

Da quanto viene raccontato una notte gli apparve il fantasma della madre, a cui era stato molto legato. In seguito a quell’apparizione, in cui la donna gli disse: “A mezzanotte, Dan”, lui scoprì che sua madre era morta proprio a quell’ora.

Poco dopo questo episodio nella casa degli zii cominciarono ad udirsi strani colpi, a quali Daniel cominciò a rispondere con altri colpi, spiegando che era il modo di comunicare con gli spiriti. I mobili si spostavano da soli e i due adulti erano molto angosciatie finirono per cacciarlo di casa.

William Blake, pittore e poeta spiritista

 William Blake era un pittore e poeta inglese (1757-1827) fu un personaggio molto particolare, che alcuni definirono anche pazzo e visionario. Questo perchè aveva delle forti convinzioni che riproduceva nei suoi quadri.

Dipingeva divinità e demoni, scene che diceva essere della vita dell’aldilà, non frutto della sua immaginazione, bensì visioni che aveva ricevuto attraverso spiriti.

Alcuni dei suoi quadri rappresentavano scene molto simili a quelle che descrivevno le persone che erano state in punto di morte. Per la sua intera esistenza Blake sostenne di essere costantemente guidato dai messaggeri del cielo.

Lindbergh e la sua esperienza extracorporea

 Nel 1927 il pilota Charles A. Lindbergh sorvolò l’Atlantico con il suo aereo, lo Spirit of Saint Louis, e mentre lo faceva ebbe una straordinaria esperienza: si staccò dal suo corpo terreno.

Prima che parlasse della sua esperienza passarono però cinquant’anni. “Esitevo indipendentemente dal tempo e dallo spazio“, raccontò “ebbi la sensazione di abbandonare il mio corpo, allo stesso modo in cui mi immagino che uno spirito se ne vada, di diffondermi nella cabina di pilotggio, attraverso la fusoliera, come se la struttura e le pareti dell’aereo non esistessero più. Andavo verso l’alto, verso l’esterno, finché tornai ad avere coscienza di me, ma in modo molto diverso dalla forma umana che avevo lasciato nell’aereo in volo, alla quale rimanevo tuttavia legato mediante un filo sottile e lunghissimo“.

Lindbergh, che pilotava l’aereo ormai da ventidue ore, sapeva che la sua esperienza avrebbe potuto essere attribuita alla stanchezza, ma lui era certo che non fosse quella la causa della sua insolita esperienza.

Le Sedute Spiritiche, la catena medianica

Prima di iniziare il mio articolo ci tengo a sottolineare che l’argomento di oggi ha a che fare con lo spiritismo e per la precisione le sedute spiritiche.

Questa attività non deve assolutamente essere effettuata ne per gioco ne per curiosità perché troppo spesso  le conseguenze che derivano da un uso irresponsabile di certe pratiche magiche può creare danni seri, quindi ATTENZIONE a ciò che fate.

La seduta spiritica è una delle principali tecniche di contatto con l’aldilà usate nello spiritismo, lo scopo della seduta spiritica è proprio quello di mettere in contatto l’aldilà con i vivi utilizzando come  tramite un medium .

Linguaggio Spiritico

Oggi vedremo alcuni termini specifici legati al linguaggio spiritico, una specie di dizionario dello spiritismo, così da conoscere, man mano che affronteremo determinati argomenti, le parole specifiche.

fLUIDICO: Adottato per qualificare la natura eterea degli Spiriti.

IDEE INNATE:Sono idee e conoscenze non acquisite, che ci seguono fin dalla nascita. Sono le conoscenze acquisite dallo Spirito durante le precedenti vite, si riflettono in un concetto di reincarnazione ciclica

Linguaggio Spiritico

Oggi vedremo alcuni termini specifici legati al linguaggio spiritico, una specie di dizionario dello spiritismo, così da conoscere, man mano che affronteremo determinati argomenti, le parole specifiche.

ACQUA: E’ un purificatore spirituale e conduttore di energia positiva

ADC: E’ la comunicazione post mortem, cioè quando i nostri cari ci contattano dopo la morte

ANGELO: E’ l’essere invisibile che ci accompagna durante la vita e dopo