Robert Monroe e le esperienze extracorporee – II

Chi sostiene questa teoria del cordone che collega il corpo fisico a quello spirituale lo considera una specie di cordone ombelicale e fino a quando resta intatto il viaggiatore può tornare nel suo corpo fisico.

Il viaggiatore extracorporeo è nei guai se per qualche motivo il cordone si spezza perchè questo interrompe il contatto. Il corpo spirituale non può più fare ritorno nel corpo fisico e questo, privo dello spirito che gli dà vita, muore.

Muldoon raccontava che questo filo aveva la dimensione di qualche centimetro se il viaggiatore era vicino al corpo, si assottigliava moltissimo se si allontanava di parecchio. Calloway non lo vide mai, ma asserì di sentirlo.

Robert Monroe e le esperienze extracorporee – I

Vi ho già parlato di quest’uomo che usciva dal suo corpo per andare in una dimensione sconosciuta e parallela dove ebbe anche rapporti con la moglie del suo alter ego. I suoi viaggi psichici erano tema di dibattito e lui stesso pensò di avere allucinazioni e di stare per diventare matto.

Si dice però che un matto non pensi di sè di esserlo e che chi lo pensa in realtà non lo sia. Ad ogni modo Monroe, uomo d’affari di mezza età, si rivolse anche a medici per farsi spiegare gli strani fenomeni che accadevano.

Capito che non stava nè per impazzire, nè per morire, decise di annotare tutto ciò che riguardava i suoi viaggi astrali, o se vogliamo chiamarle le sue “uscite dal corpo materiale” , che poi furono pubblicate nel libro “Viaggi fuori dal corpo“.

Cos’è la forza Ki

Oggi voglio parlarvi della Forza KI cioè energia spirituale che per il praticante di arti marziali, è più importante della forza fisica.

Il ki è una forza interiore, che si irradia e che è percepita da chi ti circonda. Quando si è stanchi ed indeboliti e si comincia un allenamento specifico per controllare il ki, tutte le debolezze scompaiono e si ritrova la forza che non sembrava di poter avere e la forza continua a fluire per qualche ora.

Nella vita privata di tutti i giorni il ki si manifesta come la capacità di coinvolgere gli altri, difatti chi lo possiede contagia il prossimo col suo buon umore e la sua carica.

Edgar Dacqué e la sua teoria

Edgar Dacqué nacque l’8 Luglio 1878 a Neustadt, fu un paleontologo, teosofo, e filosofo della natura, ha contribuito e ha esteso la teoria di Charles Darwin sulla natura dell’uomo. Studiò

Gli amici immaginari, realtà o fantasia?

Cosa sono gli amici immaginari o meglio chi sono?
Ci sono due modi di vedere e trattare l’argomento e cioè in modo scientifico e in modo paranormale o meglio cosa la mente dei più piccoli più riuscire a fare o a vedere.

In un piano prettamente scientifico e psicologico gli amici immaginari sono solo una creazione dei più piccoli, un modo per non sentirsi soli, dovuto al fatto anche che hanno una straordinaria capacità di visualizzare, immaginare e sognare ad occhi aperti, creando perfettamente l’amico immaginario perfetto. Gli attribuiscono, inoltre, un nome, l’età che di solito e la stessa età del bambino, molto spesso anche dello stesso sesso, e nella fantasia più fervida l’amico immaginario ha anche dei super poteri.

Seconda vista, un dono?

 Innanzitutto precisiamo cos’è la seconda vista, è quel tipo di potere che riesce a far vedere alla persona dotata di questo dono in modo preciso e limpido, le cose che ci circondano che la gente comune non vede, come ad esempio le aure, gli spiriti, le fate. Aprire il terzo occhio, per ricevere la seconda vista, e molto complicato, necessità di molta meditazione e concentrazione sulla parte che riguarda la fronte in mezzo alle sopracciglia. Chi possiede la seconda vista, però, non è parla quasi mai come di un dono, ma di un peso in cui convivere, sono afflitti da continue visioni di gente morta che si aggira per la città, di aure luminose che illuminano la gente, prevedono anche cose che accadranno, anche in tempo molto remoto.

In Westfalia nella Alta Scozia la maggior parte degli abitanti ha questo dono, molti di loro raccontano che per strada vedono cortei funebri, guerre in atto, le armi da fuoco, il suono dei bombardamenti, come se fossero reali e stessero accadendo in quel momento, ma tutto è frutto di un tempo passato o del prossimo avvenire, prevedono anche fatti di minore importanza ma tutto con una precisione nei dettagli assurda. La poetessa Annette Droste-Hulstoff nativa anch’essa di questa città e con il dono della “seconda vista” dedicò a lei e agli altri una poesia che spiegava, in un certo qual modo, ciò che vedevano quelli con il dono:

Gerard Croiset, noto veggente

 Gerard Croiset un grande veggente di origine olandese, nato in una famiglia di attore, e poi dato a numerose famiglie adottive, ciò lo portò ad un senso di solitudine a di vuoto causando maggiore sensibilità delle emozioni e chiusura in se stesso e in un mondo tutto suo fatto di strani luoghi.

All’età di otto anni rischiò l’annegamento, ma un uomo si tuffò per salvarlo, ciò portò Gerard ad avere un legame fortissimo con il suo salvatore, sperando che un giorno avrebbe restituito il favore, ma ciò non avvenne e fu sopraffatto da un senso di colpa, inoltre l’esperienza lo turbò cosi tanto che in seguito prese molti casi di bambini morti annegati, e da lì incominciò a scoprire i suoi poteri di veggente, dato che riusciva a localizzare i corpi scomparsi degli annegati.

Nella seconda guerra mondiale, lui e la sua famiglia, di origine ebraiche, furono messe in un campo di concentramento di Dachau e questo comportò ancora più sofferenza e chiusura in se stesso.

La possessione, adolescenti chiaroveggenti – II

 Vi stavo parlando del caso di Mary Roff e Lurancy Vennum. Mary era deceduta e Lurancy anni e anni dopo era “posseduta” dalla prima, sentiva la nostalgia di casa e voleva ndre dai Roff, così a quel punto quando sua “madre” e la “sorella” Minerva l’avevano saputo avevano deciso di andare a trovarla.

Le due donne in passato non erano mai state in contatto con Lurancy, ma mentre arrivavano alla dimora dei Vennum Lurancy esclamò, davanti al medico, il dottor Stevens che stavano arrivando la madre e la sorella e diede a quest’ultima il nomignolo con cui era solita essere chiamata in famiglia: Nervie.

Le stava guardando arrivare e appena furono vicine a lei le abbracciò di slancio e pianse per la gioia, però da quel momento in poi sentì più forte la nostalgia di casa tanto che sembrava quasi impazzire per il desiderio di tornare.

La possessione, adolescenti chiaroveggenti – I

La possessione è un argomento alquanto curioso. Si tratta di uno spirito, a volte benigno, a volte maligno, che entra in un corpo già abitato da un’anima e crea una sorta di sdoppiamento della personalità creando gravi problemi alla persona.

Il caso di cui vi parlo avvenne verso la fine del 1800. Le protagoniste erano due adolescenti di nome Mary Roff e Lurancy Vennum. La prima era era nata nel 1847 e visse in Illinois, precisamente nella cittadina di Watseka.

Gli amici e i parenti la ritenevano una chiaroveggente e dicevano che fosse in grado leggere libri chiusi e il contenuto di lettere sigillate. Morì giovanissima a causa di un “nodo di dolore alla testa” che le dava tremende emicranie.

Il corpo astrale dispettoso

 Chi è pratico di viaggio astrale è in grado di fare moltissime cose, osservare le aure, incontrare spiriti, viaggiare per la città o fare visita ad un parente o ad amico o nemico, questa che vi racconterò è la vicenda accaduta ad una giovane donna, che veniva infastidita da un corpo astrale.

La donna dopo essersi sposata si era accorta che la madre del marito, aveva un attaccamento morboso, soffocante con il proprio figlio, questo infastidiva molto la giovane sposa, dato che il matrimonio si svolgeva in una convivenza a tre, e la madre era perennemente tra loro, tanto che in alcuni momenti faceva anche vacillare il rapporto amoroso tra i due sposi. Questo la faceva molto soffrire, inoltre anche dopo che la suocera non viveva più con loro, il marito rimaneva soggiogato e influenzato dalle parole della madre, la giovane sposa inoltre ogni notte veniva infastidita da dischi di luce che la turbavano e la facevano star male durante il sonno.

Dopo qualche settimana, non sopportando più questi fenomeni, afflitta andò a chiedere aiuto a degli spiritisti che le consigliarono di munirsi di una cintura di cuoio, farvi tre nodi e quando si presentavano questi dischi di luce colpirli, inoltre gli spiegarono che probabilmente la suocera possedeva facoltà medianiche e che quasi sicuramente quei fasci di luce era il corpo astrale di quest’ultima.

La storia di un sogno premonitore

 Quando noi dormiamo e specialmente sogniamo sappiamo che la nostra mente vaga in luoghi oscuri, vede cose, che da svegli e consci non riusciremmo a vedere, il nostro inconscio guarda il futuro e il passato. Sicuramente a molti di voi è capitato di fare sogni profetici o sognare cose del passato di una altra vostra vita. Questa che sto per raccontarvi è la storia di Leopold Reisinger che nel 7 dicembre 1925 narrò al giornale “Neues Wiener Jurnal” la sua storia che incominciò da un sogno.

Nel 1915 di notte, Leopold sognò il volto di una bella ragazza che lo guardava con sguardo nostalgico, all’inizio il sogno era confuso, ma a poco a poco mise a fuoco i dettagli e i particolari del volto, scostò una ciocca di capelli di lei e vide una piccola cicatrice sporca di sangue, in quel momento Leopold capì che quella ferita l’aveva procurata lui stesso in una vita passata. Solo all’ora una sequenza di immagini gli balenò dinanzi, e vide tutto chiaro abbracciò la ragazza chiedendole profondamente scusa, l’aveva uccisa lui durante una lotta.
La ragazza gli disse “ Ora conosci il mio segno e mi riconoscerai nella vita, anche se dovessi dimenticare l’espressione del mio volto. Esattamente fra un anno ci rincontreremo”.

Il sogno terminò e il signor Reisinger dimenticò tutto, ma dieci giorni più tardi camminando per le vie di Neubaugasse, il suo sguardo si immobilizzò e soffermò su un’insegna di una scuola di copisteria e stenografia. Leopold aveva sempre avuto un avversione contro tutte le macchine da scrivere, ma qualcosa in lui lo spingeva ad iscriversi a quella scuola subito, senza pensarci troppo e seguendo le sue sensazioni, attraversò la strada ed entrò nella scuola per iscriversi.
Pagò la tassa di iscrizione e il direttore gli porse la fattura che confermava l’inizio del corso in data 15 settembre 1915, c’era qualcosa nella data che a Leopold gli revocava un ricordo di un appuntamento importante con una persona, ma nulla e nessuno gli venne mente.

Parapsicologia, risposte sul caso Thompson

Hyslop era convinto che l’orafo, Thompson, fosse posseduto dallo spirito di Gifford con il passare degli anni però altri esperti di parapsicologia avanzano ipotesi diffrenti per spiegare questo fenomeno. Lo psicologo Alan Gauld, per esempio, era più propenso a ritenere Thompson effetto di una super-ESP.

Questa sarebbe un’esperienza che racchiude in sé una combinazione di telepatia, chiaroveggenza, precognizione e retrocognizione. Secondo gli esperti possono avere una super-ESP quesgli individui molto dotati in grado di estendere le loro percezioni e finire nel campo del paranormale.

Thompson, da artigiano ad artista posseduto

Era il 1907 e Frederic L. Thompson cominciò a dubitare della propria salute mentale. Improvvisamente sentiva l’impulso a dipingere e questo per lui divenne una vera e propria ossessione. Era tormentato da allucinazioni che stavano velocemente rovinando la sua attività di orafo.

Thompson lavorava a New York e si confidò con un amico gli consigiò di rivolgersi a James H. Hyslop, ex docente di logica alla Columbia University e anche direttore della American Society for Psychical Research (ASPR).

Durante il loro primo incontro l’orafo raccontò che circa un anno e mezzo prima era stato colto dall’improvviso impulso a dipingere ad olio e a disegnare. Fino a quel momento non si era mai interessato all’arte e alla pittura e al disegno.