Innanzitutto precisiamo cos’è la seconda vista, è quel tipo di potere che riesce a far vedere alla persona dotata di questo dono in modo preciso e limpido, le cose che ci circondano che la gente comune non vede, come ad esempio le aure, gli spiriti, le fate. Aprire il terzo occhio, per ricevere la seconda vista, e molto complicato, necessità di molta meditazione e concentrazione sulla parte che riguarda la fronte in mezzo alle sopracciglia. Chi possiede la seconda vista, però, non è parla quasi mai come di un dono, ma di un peso in cui convivere, sono afflitti da continue visioni di gente morta che si aggira per la città, di aure luminose che illuminano la gente, prevedono anche cose che accadranno, anche in tempo molto remoto.
In Westfalia nella Alta Scozia la maggior parte degli abitanti ha questo dono, molti di loro raccontano che per strada vedono cortei funebri, guerre in atto, le armi da fuoco, il suono dei bombardamenti, come se fossero reali e stessero accadendo in quel momento, ma tutto è frutto di un tempo passato o del prossimo avvenire, prevedono anche fatti di minore importanza ma tutto con una precisione nei dettagli assurda. La poetessa Annette Droste-Hulstoff nativa anch’essa di questa città e con il dono della “seconda vista” dedicò a lei e agli altri una poesia che spiegava, in un certo qual modo, ciò che vedevano quelli con il dono: