Nessie, storia e leggenda del mostro – parte I

Vi ho raccontato che la Valle dove ora c’è il lago di Loch Ness era rigogliosa e verde, con il pozzo da cui prendevano l’acqua e come racconta la leggenda dovevano sempre richiuderlo. A lasciarlo aperto fu la donna per salvare il suo bambino ed il pozzo vomitò l’acqua che coprì l’intera vallata.

Le genti scapparono sulle montagne  mormorando in tono lamentoso: “tha loch ‘nis ann” (traduzione: adesso è un lago!), da qui venne il nome del lago, Loch Ness appunto. Le persone sono fermamente convinte che il lago sia sotto una maledizione e dimora del mostro.

Morag, Champ e altri cugini, mostri lacustri – II

Il mostro di Okanagan venne alla fine ritenuto solamente una superstizione indigena per molto tempo. Negli anni Venti però vi furono parecchi avvistamenti. Tutti parlavano di una bestia innocua e invece di temerla la ritenevano bizzarra.

Al mostro venne dato un nuovo e curioso nome, Ogopogo e nel 1983 venne messo in palio dalla Pro Loco un milione di dollari per chi ne avesse portato le prove dell’esistenza, ma in effetti era solo una burla per attirare turismo.

Morag, Champ e altri cugini, mostri lacustri – I

I mostri hanno sempre fatto parte del folclore dei popoli, quelli lacustri non sono da meno e ci sono regioni che sono disseminate di laghi, grandi o piccoli che siano. Gli scozzesi non hanno fama di essere creduloni, ma affermano di aver scoperto una mezza dozzina di creature nei loro laghi.

Ne hanno così tanti che non è difficile. Il lago Morag divenne famoso nella seconda metà del secolo scorso per il mostro Morag, spuntato all’improvviso, ma avvistamenti sono stati rilevti anche in laghi scandinavi, irlandesi, siberiani e persino africani.

Il famoso mostro di Loch Ness II

Ci eravamo fermati al giorno in cui San Colombano, missionario irlandese trovò uomini a seppellire un cadavere dilaniato da una bestia stranissima simile ad una enorme rana. Il Santo poi in quell’occasione salvò un altro nuotatore impnendo al mostro di ritirarsi.

Questa però sembra solo un racconto della tradizione e leggenda perchè pare che nessun incidente si sia mai in realtà verificato nel Loch Ness, chiunque sia il “mostro” non è pericoloso per l’uomo.

Una leggenda delle Highland del 1600 – III

La contessa si arrabbiò molto per le parole di Odhar che disonoravano il marito e gli disse che lo avrebbe fatto giustiziare sul rogo. Il conte seppe dell’esecuzione e si affrettò a tornare, sapendo che la profezia era corretta, l’uomo era davvero tra le braccia dell’amante in un sontuoso palazzo.

Quando Odhar comprese che la contessa non avrebbe rinunciato ai suoi propositi urlò la sua ultima profezia nella quale predisse il futuro della loro casata: solo morte e distruzione per la stirpe dei Seaforth.

Una leggenda delle Highland del 1600 – I

Erano gli inizi del 1600 e una contadina se mpliciotta dell’isola di Lewis, nelle Highland, stava pascolando la sua mandria vicino ad un vecchio cimitero quando all’improvviso le pietre delle tombe cominciarono a tremare.

La signora Mackenzie era piuttosto spaventata e impietrita e rimase ad osservare le pietre rovesciarsi con fragore e dalle tombe uscire gli spiriti dei morti, fantasmi che se ne volarono via.

L’altra storia di Lilith la Luna nera

Oggi torneremo a parlare di Lilith, il cui nome deriva da un’antica dea mesopotamica associata all’aria e alle tempeste (lil-itu) nonché una trasposizione negativa della buona Ninlil.

Per conoscere bene Lilith e bisogna prima esaminare come le differenti civiltà la vedevano, cominciando dalla mitologia babilonese in cui è descritta come un demone a capo di una triade intenta a disturbare il sonno dei neonati portandoli alla morte. Questa interpretazione è quella dominante su Lilith, alcune fonti bibliche e talmudiche dicono che sia una presenza demoniaca.

L’interpretazione più interessante è data dalla Qabalah e precisamente dal Libro dello Splendore dove viene raccontata una versione della Creazione differente da quella canonica.

Epifania, leggende cristiane

Attorno alla data del sei gennaio gravitano parecchie storie, miti e leggende, un pò come accade per il venticinque dicembre. Se in quella data si fa cadere la nascita di Cristo il sei gennaio sarebbe il giorno in cui è stato battezzato, secondo la relizgione cristiana.

è anche il giorno in cui è stato raggiunto dai Tre Magi che gli hanno portato i doni, dall’apparizione della Stella di Betlemme, dall’incontro con la Befana. Ogni cultura o popolo segue poi le sue credenze religiose a festeggia di conseguenza.

Epifania e Teofania, tradizioni a confronto

Epifania e Teofania sono due termini utilizzati per intendere lo stesso giorno, la stessa celebrazione del sei gennaio. Il rpimo temine viene utilizzato in Occidente e sta a rappresentare l’arrivo dei Re Magi a Betlemme, a cospetto di Gesù con i loro doni. Il secondo vocabolo, invece, indica l’apparizione di Dio durante il battesimo di Gesù.

La parola epifania deriva dal grco e stava ad indicare l’apparizione di una dea o dio sotto forma umana. Questa festa è stata celebrata la prima volta dai cristiani il sei gennaio grazie a Clemente di Alessandria nel 215 d.C.  per commemorare il battesimo di Gesù.

La dodicesima notte e l’Epifania

La dodicesima notte precede il dodicesimo giorno e conclude il periodo Natalizio, ossia le celebrazioni inerenti il Natale ed è un momento di allegria. Se fino a questo giorno si sono tenuti appesi gli addobbi di queste festività una superstizione dice che porta sfortuna tenerli anche dopo la dodicesima giornata.

Una tradizione narra che nell’antichità del mondo celtico, durante il festival della dodicesima notte l’ordine delle cose sarebbe stato capovolto. Veniva preparata una torta con dentro un fagiolo e chi lo trovava sarebbe stato il re fino allo scoccare della mezzanotte, il re un semplice contadino.

La Befana nelle tradizioni italiane

La festa della Befana, o dell’Epifania sembra derivi da un festeggiamento degli antichi Romani dedicato alla dea pagana chiamata Strenia. In quel giorno venivano portati doni per festeggiare il nuovo anno.

Venivano donati fichi, miele e datteri. Poi è diventata una festa cristiana, come tante altre, alla quale sono stati associati i tre Re Magi che andavano a trovare Gesù appena nato.

Leggende e tradizioni del Capodanno nel Mondo

Se l’ultimo dell’anno, ovvero la notte di San Silvestro, è festeggiata un pò dappertutto e lo stesso vale per il Capodanno non è uguale per le tradizioni e le superstizioni. Queste variano da paese a paese.

Vediamo cosa fanno le persone a seconda della loro nazionalità per concludere l’anno e iniziare al meglio quello nuovo. Cominciamo dai giapponesi.

Passao i giorni prima del Capodanno a pulire la casa da cima a fondo: è un modo per togliere la polvere, ma anche il “passato” per potersi concentrare sul futuro! Si lasciano indietro ingiustizie e brutture pulendole via.

La notte di San Silvestro, tradizioni e superstizione

Le tradizioni e superstizioni legate all’ultimo giorno dell’anno sono davvero parecchie, alcune però sono più conosciute di altre. Una che sicuramente conoscete è quella che allo scoccare della mezzanotte vuole che ci si baci con tutte le persone che si hanno attorno, si scambino con loro gli auguri per il nuovo anno e si faccia il brindisi.

Il conto alla rovescia degli ultimi secondi, fatto ad alta voce tutti insieme crea uno spirito comune e la gioia dell’attesa. Brindisi e baci sono di rigore, ma non solo questo. Vediamo cosa significano le tradizioni e quali superstizioni vi sono legate.