La vera magia comprende si al magia bianca che quella nera, la prima è benigna, la seconda, al contrario è maligna. Questo tipo di suddivisione è nata all’inizio, quando si credeva che la magia fosse da attribuire a creature soprannaturali che potevano essere benefiche o malefiche.
Ancora oggi viene intesa in questo modo: se fa del bene è magia bianca, se viene utilizzata per nuocere è magia nera. A loro volta queste due classificazioni possono essere suddivise in magia imitativa o simpatetica o magia per contagio. Facciamo degli esempi per chiarire meglio il concetto.
La magia imitativa è quella, come dice la parola, che imita, ad esempio uno stregone che imita con l’argilla il corpo di una persona, oppure la radice di ginseng che assume una forma che assomilia all’uomo e ne cura l’imptenza. La magia per contagio, invece, funziona per la legge della contiguità: le parti connesse continuano a mantenere un grado di affinità tra loro anche se poi vengono separate.