Magia bianca e nera, alta e bassa, scopriamola insieme

La vera magia comprende si al magia bianca che quella nera, la prima è benigna, la seconda, al contrario è maligna. Questo tipo di suddivisione è nata all’inizio, quando si credeva che la magia fosse da attribuire a creature soprannaturali che potevano essere benefiche o malefiche.

Ancora oggi viene intesa in questo modo: se fa del bene è magia bianca, se viene utilizzata per nuocere è magia nera. A loro volta queste due classificazioni possono essere suddivise in magia imitativa o simpatetica o magia per contagio. Facciamo degli esempi per chiarire meglio il concetto.

La magia imitativa è quella, come dice la parola, che imita, ad esempio uno stregone che imita con l’argilla il corpo di una persona, oppure la radice di ginseng che assume una forma che assomilia all’uomo e ne cura l’imptenza. La magia per contagio, invece, funziona per la legge della contiguità: le parti connesse continuano a mantenere un grado di affinità tra loro anche se poi vengono separate.

Simbologia e Segni

Oggi vi voglio presentare la simbologia che si usa come stenografia negli scritti di magia, ma anche nelle corrispondenze e Libri delle Ombre.

I simboli e segni sono molti, ora ve li scriverò tutti, poi attraverso le foto potrete vedere il simbolo o segno a cui sono legate.

Ecco la lista dei Segni e Simboli:

Offerte da fare alle divinità maschili

Oggi vedremo quali sono le erbe da poter donare alla divinità maschile o femminile,poiché offrire loro semi di terra e acquatici, erbe è un modo per avere un contatto con essi, e creare un contatto con loro.

Alle Dee si offrono i fiori di terra e acqua dai gigli alle camelie, boccioli bianchi o viola, erbe dal profumo dolce e fiori usati durante le operazioni di Luna piena.

Per l’offerta al Dio, utilizzerete fiori ed erbe come basilico, bocca di leone, lavanda, pino, quelli dal profumo deciso e forte.

Erbe sacre da offrire alle divinità maschili:

Offerte da fare alle divinità femminili

Oggi vedremo quali sono le erbe da poter donare alla divinità maschile o femminile,poiché offrire loro semi di terra e acquatici, erbe è un modo per avere un contatto con essi, e creare un contatto con loro.

Alle Dee si offrono i fiori di terra e acqua dai gigli alle camelie, boccioli bianchi o viola, erbe dal profumo dolce e fiori usati durante le operazioni di Luna piena.

Per l’offerta al Dio, utilizzerete fiori ed erbe come basilico, bocca di leone, lavanda, pino, quelli dal profumo deciso e forte.

Erbe da offrire alle divinità femminili:

Rito della Luna piena

Il rito della Luna piena, va eseguito solamente di notte di fronte alla Luna. Sull’altare dovrete riporvi falci di Luna, fiori bianchi, argento, ed altri simboli lunari, insieme ad una la sfera di cristallo di quarzo altrimenti, se usate il calderone riempito d’acqua dovrete inserire un pezzetto d’argento nell’acqua.

Accendere successivamente le candele e l’incensiere e sistemate il Circolo delle Pietre, poi disponetevi di fronte in piedi all’altare ed invocate la Dea ed il Dio, con il Canto di Benedizione o con qualsiasi altra invocazione.

Mettetevi ad osservare la Luna, e pian piano sentirete le sue energie affiorare nel vostro corpo, come la fredda energia della Dea che con il suo potere ed il suo amore purifica il vostro corpo.

Invocazioni, canti e consacrazioni

Dopo avervi dato qualche invocazioni da fare alle divinità,alla Ruota dell’anno e agli elementi, questa volta vi fornirò dei canti di benedizione, consacrazione che hanno un ruolo fondamentale all’interno del nostro credo.

Oggi vi daremo dei canti e preghiere da fare per benedizione e consacrazione di oggetti.

Gatto, complice di malefatte con streghe e oggetto di venerazione in Egitto – parte II

Fu il cristianesimo, che da sempre lottava contro tutto ciò che era “pagano” ad asserire che i gatti e altri animali sacri, non erano altro che demoni minori e si adoperò per estirpare il culto. Nonostante l’elaborazione di una dotrina ecclesiastica che indusse i più “creduloni” a vedere l’ombra di Satana in loro e in chiunque avesse stretti legami con l’animale, le superstizioni sui poteri magici dei gatti rimasero nelle convinzioni collettive.

La cristianizzazione del continente europeo non riuscì tuttavia a portare a termine il “lavoro” anche se molti pagarono per le loro convinzioni. Ad esempio i Catari furono accusati di adorare il diavolo sotto forma di gatto e anche per questo perseguitati.

L’Europa venne stretta sotto la morsa della “Caccia alle streghe”. Le donne, sotto tortura, finivano per confessare anche crimini che non avevano commesso e le assurde storie raccontate dalla Chiesa trovavano nelle confessioni il fondamento.

Gatto, complice di malefatte con streghe e oggetto di venerazione in Egitto – parte I

Il gatto era per antonomasia, l’animale preferito dalle streghe, complice di malefatte, ma anche compagno fedele. Però non erano l’unico animale che veniva associato alle streghe. C’erano anche: porcospini, merli, conigli, furetti, gufi e civette, rospi, di cu abbiamo già parlato, e rane.

Nell’Inghilterra del 1600 i gatti erano considerati al servizio delle streghe e spesso utilizzati come prove delle attività di stregoneria nei processi. Questo a causa dell’attaccamento e l’affetto che i padroni manifestavano verso le loro piccole creature domestiche.

Gli amanti dei gatti erano particolarmente esposti ai sospetti e alla possibilità d’essere accusati di stegoneria proprio per le supestizioni ad essi legati. Questi animali che in molti paesi erano ritenuti malefici e servitori di Satana e delle streghe millenni prima erano stati venerati.

Inni Orfici – sesta parte

Gli Inni Orfici son un libro di culto realizzato nel I o II secolo d.C.‚ in Asia Minore‚ da un gruppo di adepti di Dionisio.

Oggi, presenteremo due Inni Orfici, alla Natura e a Crono.

Inni Orfici – quinta parte

Gli Inni Orfici son un libro di culto realizzato nel I o II secolo d.C.‚ in Asia Minore‚ da un gruppo di adepti di Dionisio.

Oggi, presenteremo due Inni Orfici, a Pan e a Rea.

Inni Orfici – quarta parte

Gli Inni Orfici son un libro di culto realizzato nel I o II secolo d.C.‚ in Asia Minore‚ da un gruppo di adepti di Dionisio.

Oggi, presenteremo tre Inni Orfici, quello all’Etere, agli Astri e ad Eracle.

Inni Orfici – terza parte

Gli Inni Orfici son un libro di culto realizzato nel I o II secolo d.C.‚ in Asia Minore‚ da un gruppo di adepti di Dionisio.

Oggi, presenteremo tre Inni Orfici, quello alla Dea Ecate, quello a Hermes.

Inni Orfici – seconda parte

Gli Inni Orfici son un libro di culto realizzato nel I o II secolo d.C.‚ in Asia Minore‚ da un gruppo di adepti di Dionisio.

Oggi, presenteremo tre Inni Orfici, quello alla Dea Era, quello a Zeus e quello alla Luna.

Inni Orfici – prima parte

Gli Inni Orfici son un libro di culto realizzato nel I o II secolo d.C.‚ in Asia Minore‚ da un gruppo di adepti di Dionisio.

Gli Inni in totale sono 87, ciascuno dedicato a una divinità ed accompagnato da un delizioso profumo. I fedeli del culto pregano il Cielo o la Morte, nel mentre viene diffuso il profumo d’incenso, invece durante la preghiera della Notte, il profumo di torce, mentre pregano Zeus, quello di storace e durante la preghiera a Posidone, quello di mirra.

Il primo Inno è quello al SOle, e seguirà poi quello a Proteo.