Myers, il suo lavoro dall’aldilà

Una volta deceduto Myers non finì di “lavorare” ai suoi studi e di voler provare che esiste una vita dopo la morte, che le anime non muoiono, al contrario del corpo “terreno”.  L’uomo aveva uno spirito pionieristico e dall’aldilà era a capo di una schiera di anime immateriali che comunicavano tramite scrittura automatica.

Erano le medium a raccogliere i loro scritti e come abbiamo detto divennero famosi come le “corrispondenze incrociate”.

Poteri della mente, presagi funesti – II

Con le immagini televisive che mandavano in onda notizie sulla terribile tragedia e persone che avevano avuto sogni premonitori cominciarono a parlarne e riconoscere particolari. Uno psichiatra londinese, tale J.C. Barker stava scrivendo un libro sul fenomeno delle premonizioni e lanciò un appello sul giornale per raccogliere tutte quelle avvenute prima della sciagura.

Altre due organizzazioni fecero lo stesso e tra tutti raccolsero circa duecento risposte. Backer settantasei, di cui ne scartò sedici ritenendole poco attendibili.

Più della metà delle persone avevano avuto sogni premonitori, le altre immagini della tragedia ricevute in stato di trance o assopimento, pochi in stato di veglia. Ventiquattro furono le persone che parlarono di ciò che avevano sognato o visto ad altri prima della tragedia quindi queste testimonianze non potevano che essere attendibili.

Poteri della mente, presagi funesti – I

Era il 1966, per la precisione il 20 ottobre ed Eryl Mai Jones era solo una bambina di dieci anni che abitava ad Aberfan. Quella mattina raccontò alla madre di aver fatto un sogno nel quale andava a scuola, ma la costruzione non c’era più.

Era stata coperta da qualcosa di nero. Quella stessa visione aveva popolato i solo una settimana prima i sogni di Alexander Venn un impiegato in pensione che viveva nell’Inghilterra sud occidentale. Era convinto che stesse per succedere qualcosa di terribile a causa del “carbone” e continuava a ripeterlo.

Manipolare l’energia magica

Oggi vi mostrerò dei piccoli esercizi utili da fare per plasmare l’energia e esercitarvi nel dirigerla.

Sappiamo che l’energia non la si prende in qualche piano astrale, o in qualche forma magica, l’energia l’abbiamo dentro di noi, quando respiriamo ad esempio consumiamo energia, quando mangiamo la riprendiamo. In ambito magico l’energia che prendiamo la incanaliamo dal Sole e dalla Luna che con i loro poteri ce la fanno scorre nella pelle.

Questa energia nella magia è molto importante, la utilizziamo per qualunque scopo, per caricare pietre, per caricare il circolo magico, per caricare sacchettini, amuleti e cosi via.

Esercizi di visualizzazione

 Oggi vi proporrò e spiegherò dei piccoli esercizi semplici di visualizzazione, che possono servivi per migliorare. Ben si sa che la visualizzazione è una tecnica base nell’arte della magia, che tutto gira intorno a saper “vedere” con il potere della mente ciò che non è realmente e fisicamente presente. Ad esempio quando si programma una pietra bisogna visualizzare lo scopo che avrà essa, oppure durante un incantesimo si visualizza ciò che si vuole ottenere, o anche quando si apre il circolo magico bisogna avere la capacità di visualizzare l’energia che va dal vostro corpo e che esce per formare il cerchio, tutto quindi inizia con la visualizzazione. Tutti chi più chi meno possiede già questa abilità, ma ovviamente nella magia bisogna migliorala sempre di più cosi da poter creare con la mente anche cose che non avete mai visto, i pensieri influenzano la nostra vita quindi è bene fare buon uso di ciò che immaginiamo e vogliamo.

Dopo questa breve introduzione iniziamo con la pratica, con un esercizio semplicissimo:

Scegliete un oggetto a vostro piacere, inizialmente meglio scegliere un oggetto semplice che non abbia molte curve e molti particolari, perché poi sarà più difficile ricordarsi tutto, osservatelo bene in tutte le prospettive,memorizzate ogni dettaglio, prendetevi tutto il tempo che volete quando vi sentirete pronti, chiudete gli occhi, sempre stando di fronte all’oggetto, e vedetelo con la mente, visualizzatelo come se realmente lo stesse guardando con gli occhi aperti, non riaprite gli occhi ma cercate di tenere l’immagine il più possibile impressa nella vostra mente, dovreste tenerlo almeno per 5 minuti, ovviamente all’inizio riuscirete a tenerlo per pochi minuti, ma con un po’ di pratica, ogni giorno, dovrete riuscirvi.

I primi profeti in Babilonia ed Egitto

Qui per profeti si intende chi ha il dono della profezia e della preveggenza. A Babilonia i sovrani, ispirati probabilmente da Dio, furono i primi profeti, o almeno così sostengono alcune teorie. Il primo insediamento è data circa 2000 anni avanti Cristo, nell’epopea di Gilgamesh.

A quel tempo il sovrano, ritenuto semidivino, sognò di fare uno scontro selvaggio con Enkidu, ma la dea madre gli rivelò, sempre in sogno, che nel futurolui e il suo acerrimo nemico sarebbero diventati amici inseparabili e poco dopo ciò si avverò, proprio come predetto.

Spettri nell’Inghilterra del XIX secolo

Il periodo d’oro per gli spettri in Inghilterra fu nel XIX secolo, quando la nazione era presa tra scienza e religione, tra ragione e sentimento e la società vittoriana sviluppò un’ossessione per il romanticismo e un morboso interesse per la morte e gli spiriti dei defunti.

Le storie di fantasmi, morti e apparizioni divennero vere e proprie forme di intrattenimento. Un astuto uomo d’affari, George R. Tweedie pensò bene di ideare una serie di conferenze accompagnate da immagini per illustrare cinquanta storie di fantasmi.

Riscosse un enerme successo, tanto da finire sulle pagine del Pall Mall Gazette. Ogni abbonato poteva avere la serie di conferenze per mezzo scellino, ma questa non forniva risposte, soltanto la rassegna di alcune storie di fantasmi recenti e diffuse ampiamente.

La SPR e i suoi inizi, studi sugli spiriti – parte II

Nei loro studi sulle apparizioni quelli della SPR, Myers in primo luogo, indagarono nelle capacità della mente e quest’ultimo coniò anche la parola “telepatia” per intendere la trasmissione del pensiero. Difatti alcuni sostenevano che le apparizioni altro non erano che fenomeni di telepatia, non vere manifestazioni di spiriti.

Myers invece era convinto che le manifestazioni fossero causate dall’energia residua della persona deceduta che entra in contatto con la mente della persona ancora viva, insomma si tratterebbe di una comunicazione che avviene non attraverso i cinque sensi, canali sensoriali “normali”, ma attraverso la telepatia.

Le richerche della SPR portarono a risultati incredibili: moltissime persone aveva avuto un qualche tipo di percezione extrasensoriale, chi uditiva, chi visiva, chi olfattiva e via di seguito. La maggior parte delle apparizioni accadevano in momenti di crisi, ma altre non avevano nessun collegamento con episodi di morte o presunta morte.

Gladys Osborne, medium inglese – parte II

Gladys Osborne nel 1926 accettò di essere sottoposta alle indagini della SPR che volevano controllare la veridicità delle manifestazioni di cui era responsabile e si protrassero fino al 1940.

Come un’altra medium, Mrs Piper, anche la Osborne ebbe molti rinoscimenti da tanti ricercatori che la ritenevano più che mai onesta. Gladys lavorava in uno stato di trance, come la Piper, e lo spirito guida era l’intermediario con gli spiriti dell’altro mondo.

In entrambe le donne però era difficile separare i messaggi dei morti dalle loro doti telepatiche e chiaroveggenti. Nelle ultime sedute della Osborne, o Leonard, si udì una voce, che non si capì mai da dove provenisse, se dalla stessa medium o da un altro punto della stanza.

Gladys Osborne, medium inglese

Gladys Osborne nacque nel 1882 a Lythom sulla costa del Lancashire, in Inghilterra. Era la figlia maggiore di un imprenditore che non aveva alcun problema di denaro. Cominciò ad avere visioni fin da bambina, la sua famiglia, molto conservatrice, la represse.

Le cose cambiarono quando suo padre ebbe un crollo finanziario. Lei era un’adolescente ed iniziò a lavorare in teatro. Diventò una bella donna bionda e dagli occhi azzurri e sposò un attore Frederick Leonard.

Fu proprio dietro le quinte dei teatri che le sue capacità mediatiche presero forma. Tutto iniziò nel solito modo. Gladys ed altre due attrici da qualche tempo si dilettavano con le sedute spiritiche e un bel giorno il tavolo cominciò a ballare.

Titanic, tutte le premonizioni – parte II

La signora Marshall continuò a gridare ripetendo che non si potevano lasciar partire e che sarebbero annegati, ma gli altri pensarono fosse in delirio. Quattro giorni dopo il Titanic incontrò nebbia.

Al comandante era stato segnalato un iceberg, ma l’uomo era convinto che la nave fosse inaffondabile e non se ne preoccupò. Il transatlantico lo urtò e in poche ore affondò e purtroppo si avverò la scena che in molti avevano predetto e altri sognato.

Nei decenni successivi molti studiarono il caso alla ricerca dei motivi che avevano portato alla catastrofe.

Titanic, tutte le premonizioni – parte I

Vi ho già parlato del Titanic e delle premonizioni che alcune persone hanno avuto sulla sciagura e del romanzo che lo scrittore Morgan Robertson aveva scritto anni prima che accadesse.

Robertson era uno scrittore, ma faceva molta fatica a scrivere e  per farlo si sedeva alla scrivania e attendeva d’essere preso dallo stato d’animo adatto, quindi cadeva in una sorta di trance.

Da quel momento in poi la storia fluiva fuori. Nel romanzo, intitolato “Futility” descrisse molto bene ciò che poi anni dopo successe veramente al Titanic, ma non fu il solo ad avere premonizioni sul transatlantico.

La parapsicologia e la teoria dei quanti

Alcuni parapsicologici hanno pensato di considerare i principi della fisica, o meccniaca, quantistica per spiegare il fenomeno della mente che è in grado di influenzare la materia. Nel micromondo delle particelle sub atomiche, gli eventi sono considerati imprevedibili.

Ma lo stesso bizzarri, come ad esempio il vedere una tazzina passare attraverso uno schermo solido. Alcuni di questi ricercatori psi, in particolare Helmut Schmidt, un fisico, affermò di aver dimostrato che alcune persone, dotate di poteri paranormali, erano in grado di influenzare gli eventi, a livello dei quanti.

Altri parapsicoligici, invece, sono sempre stati convinti che se questo potere esistesse davvero avrebbe un impatto non solo nel micromondo, ma anche nel macromondo. La scienza comune sostiene de non è possibile per un oggetto solido passare attraverso un altro oggetto solido, come ad esempio una tazzina attraverso un vetro.

Eleonora e il dolce stregato – parte II

Nel gennaio del 1926 la contessa portò via Eleonora dal manicomio e la condusse a Vienna. Qui la ragazzina parve essere davvero felice. I fenomeni paranormali però di lì a poco si ripresentarono con maggiore violenza. La ragazzina sembrava venisse aggredita da uno spirito invisibile che le lasciava addosso grandi segni, li si vede nella fotografia.

 Graffi e lividi comparivano sulle braccia, sulla faccia e sul collo della ragazzina e una volta rimasero impressi sulla sua pelle venticinque morsi. La contessa affermò di averli visti comparire da un momento all’altro, come se qualcuno stesse morsicando Eleonora.

Harry Price, un conosciuto ricercatore dell’epoca, inglese e a Vienna per esaminare la ragazza, rimase altrettanto stupito nel constatare le tracce di morsi e graffi ed assistere a strani fenomeni.